La “Scatola dei Ricordi” nell’era digitale
In un angolo poco visitato dell’armadio, o riposto in un cassetto della scrivania, molti di noi hanno una “Scatola dei Ricordi” che non è una normale scatola, bensì un contenitore di emozioni, un deposito di istantanee del passato, al cui interno trovano posto fotografie sbiadite, ritagli di giornale ingialliti, biglietti di concerti, cartoline da luoghi esotici e una miriade di altri piccoli tesori. Ogni elemento racchiude in sé una storia, un momento, un sentimento, e aprire quella scatola equivale a immergersi in un pizzico di nostalgia e, a dispetto della catalogazione delle generazioni in base alle date di nascita, ho scoperto che molti, moltissimi giovani lo fanno ancora ai giorni nostri. Toccare un ricordo fisicamente presente, non rappresentato solo visivamente su uno schermo, restituisce sensazioni a tutte le età.
La trappola del “Me Stesso Medesimo”
La natura umana è essenzialmente sociale, da quando nasciamo siamo costantemente immersi in un mare di relazioni di natura differente, ed al centro di ognuna di queste relazioni c’è sempre l’armonia, un delicato equilibrio che nasce dalla capacità di ascoltare, riconoscere e valorizzare tanto le proprie necessità quanto quelle dell’altra parte. Quando però questo equilibrio si spezza l’intero tessuto relazionale può iniziare a smagliarsi e a disfarsi, causando sovente sofferenza e incomprensioni.
Da Homo habilis a Homo “alibis”
Durante l’arco evolutivo della nostra specie (Sapiens), abbiamo assistito a una metamorfosi non solo fisica, ma anche comportamentale e culturale, a partire dall’Homo habilis, uno dei primi rappresentanti del genere Homo che abitava l’Africa all’incirca 2 milioni di anni fa. All’Homo habilis, il cui nome significa appunto “uomo abile”, era riconosciuta la capacità di utilizzare i primi semplici utensili di pietra o di legno.
La grandezza sta nei dettagli: una riflessione ispirata da Sandokan
Quante volte ci siamo trovati a riflettere sulla profondità e sulla complessità delle relazioni umane? e quanti di noi hanno trovato risposte in luoghi inaspettati?
La magia della relazione tra nonni e nipoti
Ieri, 2 ottobre, per l’Italia è stata una giornata speciale, dedicata a una delle figure più significative e influenti nella vita di una persona: i nonni. La relazione tra nonni e nipoti rappresenta un legame unico, un vero ponte tra generazioni, che arricchisce sia i più giovani sia gli anziani. Celebrare questa giornata è un momento per riconoscere quanto sia importante questo rapporto e per riflettere su come contribuisca a migliorare la vita.
Vorrei che “tu” fossi qui
Di tanto in tanto i miei figli si divertono a curiosare nella mia collezione di vinili e compact disc e lo scorso fine settimana mia figlia mi ha portato la copertina di un vinile, dopo avermela mostrata mi ha detto che le piaceva molto la fotografia con “i due signori”, ma che era incuriosita da uno dei due; ecco che mi sono ritrovato a riflettere profondamente sull’immagine di copertina dell’album dei Pink Floyd del 1975, “Wish You Were Here”. Una fotografia iconica, con una storia interessante sulla sua realizzazione, in cui due uomini d’affari si stringono la mano mentre uno di loro è avvolto dalle fiamme.
Dare la precedenza
Le sfide e le opportunità che la vita professionale offre a imprenditori e professionisti portano sovente a concentrarsi esclusivamente sulle questioni urgenti e pressanti che emergono quotidianamente dal lavoro; c’è però un insegnamento chiave che l’esperienza insegna, ovvero che il successo autentico non si limita alle questioni più immediate o al lavoro: è necessario dare priorità a tutte le cose importanti, anche a quelle che spesso sfuggono tra le pieghe del nostro ritmo di vita frenetico.
Alle volte è meglio interrompere.
In questo articolo voglio parlare di un aspetto tanto cruciale quanto sottovalutato nel mondo degli affari: la cura delle relazioni nei momenti di crisi indipendenti dalla nostra volontà.
La capacità innata dell’uomo di creare relazioni
A partire dai primi momenti della loro esistenza, gli esseri umani sono orientati a cercare relazioni con i loro simili. Siamo quindi mossi fin dall’infanzia da un profondo bisogno di connessione e di interazione sociale. Questa capacità innata di cercare relazioni è fondamentale per la nostra crescita e il nostro sviluppo sia come individui che come società.
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