
Non si chiude un accordo, si apre una relazione
C’è un momento, nel business, in cui tutto sembra ridursi a una firma, a un documento, a una stretta di mano che sancisce la fine di un percorso; ed è proprio lì che spesso si consuma l’equivoco più grande, perché si continua a pensare che il valore stia nella chiusura, mentre in realtà si trova esattamente nel punto in cui qualcosa inizia davvero.
Relazioni e ascolto del non detto
Ci sono conversazioni che sembrano complete, ordinate, perfino efficaci, eppure lasciano una sensazione strana, come se qualcosa fosse rimasto sospeso nell’aria. Le parole sono state pronunciate, le frasi ben costruite, gli accordi presi, ma sotto la superficie resta un vuoto, una distanza sottile che non si colma. È in quello spazio che vive il non detto, ed è proprio lì che si gioca la qualità più profonda delle relazioni. Perché le relazioni non si costruiscono solo su ciò che viene espresso, ma soprattutto su ciò che viene percepito.
Bias della semplificazione
Bias della semplificazione: quando “semplificare” non è sempre “risolvere”
Nel mondo aziendale, rendere comprensibili i problemi è fondamentale; ma quando riduciamo la complessità a una soluzione semplice, rischiamo di trascurare i fattori critici. Questo è il cuore del bias della semplificazione: una scorciatoia mentale che rende più facile spiegare… ma non sempre agire nel modo giusto.
La vera autorevolezza nasce dalla vulnerabilità condivisa
Per molto tempo ci hanno fatto credere che essere autorevoli significasse non mostrare crepe, mantenere una postura impeccabile, dare l’impressione di avere sempre tutto sotto controllo. Ma l’autorevolezza autentica non nasce dalla distanza, nasce dalla prossimità, perché è solo quando una persona si mostra umana che diventa credibile agli occhi degli altri. La vulnerabilità, quando è consapevole e condivisa, non indebolisce la leadership, la rende abitabile.
Il pranzo non finisce con il caffè
C’è un momento, spesso sottovalutato, in cui molti pensano che l’incontro sia concluso, che il valore sia stato espresso e che la relazione possa prendersi una pausa naturale; quel momento arriva con il caffè, quando il dialogo rallenta, i piatti vengono portati via e si ha la sensazione che il lavoro sia stato fatto.
Chi sono

Sono Claudio Messina,
ideatore ed autore dei progetti Referral Tasting
e Nutrire la relazione
da cui ho tratto due libri.
Sono esperto e formatore di Marketing relazionale
e coautore del bestseller
La nuova economia delle relazioni.
Vuoi conoscermi meglio?
Articoli più letti
Contattami
-
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. -
+39 349 545 6014







